Fai fatica ad addormentarti? Ti svegli spesso durante la notte? Le regole del buon sonno

Nuove indicazioni, in particolare per le donne, arrivano dalla ricerca per dare risposte a quanti fanno fatica ad avere un buon sonno notturno

 

Sono tante le cause che possono rovinarci il sonno, specie per noi donne: condizioni specifiche (preoccupazioni, ansia, dolori etc.), stress, i sintomi della menopausa. È scientificamente dimostrato quanto dormire bene sia fondamentale per l’organismo riuscendo ad alzare le difese immunitarie e rafforzare tutto il corpo. Numerosi studi hanno messo in luce anche il suo effetto preventivo: un buon sonno riesce a prevenire diversi disturbi, da quelli cardiovascolari a quelli immunitari o endocrini, fino a quelli psichici e dell’umore, tenendo lontana la depressione.

Non bastasse, di una cattiva dormita ne risente anche la pelle che proprio durante il sonno mette in moto alcuni meccanismi biologici fondamentali per la sua rigenerazione. Adottando alcune semplici regole è possibile aiutare l’organismo a dormire meglio, con il plus di proteggere la pelle dagli effetti nocivi prodotti dalla sua carenza o scarsa qualità.

Ma quante ore di sonno servono? 

Se è oramai assodata la necessità di dormire almeno 8 ore, è pur vero però che il fabbisogno non va generalizzato ma, piuttosto, calcolato in base all’età. Fermo restando che, per molti, con l’avanzare degli anni il sonno ideale rimane una chimera.

Per la fascia 26-64 la Sleep Foundation americana (una delle Istituzioni più autorevoli in materia) raccomanda 7-9 ore (appropriato da 6 fino a 10 ore; non raccomandato meno di 6 ore e più di 10). Mentre per gli over 65 scende a 7-8 ore (appropriato da 5-6 ore e fino a 9; non raccomandato meno di 5 e più di 9). 

Il tempo non è per tutti uguale!

Se il sonno serve a rigenerare corpo e mente, noi donne abbiamo bisogno di 20 minuti in più rispetto agli uomini. Il motivo? Il nostro cervello lavora di più! È quanto dimostra una ricerca effettuata dagli scienziati della Sleep Research Center della Loughborough University d’Inghilterra, secondo i quali l’aumento del tempo da dedicare al sonno è la fisiologica conseguenza di un utilizzo più completo e più continuativo del nostro encefalo, che a differenza di quello maschile sostiene un’attività più intensa. Senza contare, inoltre, i numerosi fattori che incidono a disturbare il nostro sonno: da quelli fisiologici di gravidanza e menopausa, a quelli organici e psicologici.

Sia chiaro: non dormire invecchia

Oltre l’umore (pessimo), a risentire di una nottata in bianco è anche l’idratazione che si riequilibra proprio mentre dormiamo: l’acqua in eccesso evapora dal corpo e la pelle recupera i suoi fisiologici livelli di umidità. Inoltre, l’evaporazione degli strati profondi rende più permeabile la barriera cutanea consentendo alla pelle di essere maggiormente recettiva ai trattamenti cosmetici. Diversamente, non dormire in modo corretto altera la stabilità idrica causando, oltre la secchezza cutanea (sottolineata da segni e rughe) anche borse e occhiaie. Inestetismi che si aggravano qualora, per via di un sonno disturbato, si “saltasse” la fase del non-Rem (quella più profonda) caratterizzata dalla produzione dell’ormone della crescita (GH), la cui assenza denota alla pelle un aspetto vecchio e spento.

Dall’integrazione ortomolecolare allo strucco corretto, i suggerimenti per il buon sonno:

Percorso ortomolecolare

Attua un percorso ortomolecolare, sempre indicato da uno specialista, assumendo i fitoestratti specifici. Meglio se nell’arco della giornata, così da ottenere effetti serali-notturni dal doppio vantaggio: promuovere un sonno duraturo senza interruzioni e aiutare i tessuti a rigenerarsi;

Ambiente favorevole

Crea un ambiente favorevole al sonno: spegni la luce di pc e TV, arieggia la stanza regolando la temperatura in modo che non sia mai troppo alta. Recenti studi condotti dall’American Academy of Sleep Medicine dimostrano che la temperatura ideale è tra i 15 e i 19°. Secondo gli studiosi, infatti, oltre a indurre sonnolenza (rallentando sia il battito cardiaco sia il ritmo del respiro) riposare in una stanza fredda consente al corpo di rilasciare alti livelli di melatonina, ormone noto per contrastare i processi d’invecchiamento di cellule e organi;

Bagno caldo

Fai un bagno caldo, rilassante, di almeno 15 minuti, circa due ore prima di andare a dormire. L’immersione’ nell’acqua calda favorisce il processo di raffreddamento corporeo, attivando gli stimoli del cervello per la preparazione del corpo al sonno;

Cena leggera

A cena attieniti a un pasto leggero a base di verdure, pasta o zuppe con cereali integrali, limitando la carne, in particolare quella rossa. Evita l’attività fisica intensa dopo le 18.00;

Cura la pelle

Adotta un rituale serale per la pelle stile “korean-beauty”, utilizzando latte e scrub per detergerla a fondo e maschere, a sere alterne, per ossigenare il microcircolo da alternare a sieri e creme night-detox ad azione complementare, idratante o nutriente;

Beauty routine

Non saltare mai la routine dello strucco. Andare a letto con la pelle truccata è il dispetto più grande che puoi fare alla pelle: eventuali infiammazioni e l’inevitabile sviluppo dei ROS  ne attaccano la salute. Senza contare che, quando non perfettamente pulita, non permette ai trattamenti (sieri, creme) successivi (anche i migliori!) di sortire i loro effetti speciali;

Ricorda che una buona risata e un lungo sonno… sono le migliori cure nel libro del dottore!

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By |2018-09-13T00:25:59+00:0010 agosto 2018|