Lo sport fa bene al corpo e alla mente, migliorando la forma fisica ma anche regalandoci positività ed energia. Non tutti sanno però che praticare un’attività sportiva è utile anche all’autostima. Perché? Scopriamolo insieme

 

Sfide costanti

Qualsiasi sport si pratichi, anche a livelli relativamente bassi, richiede piccoli passi costanti per raggiungere nuovi obiettivi. Che sia una nuova scheda che il personal trainer ha preparato per noi con esercizi più difficili di quelli della settimana precedente, oppure una nuova disciplina da sperimentare, sono sempre necessari impegno e dedizione per superare qualsiasi tipo di sfida. Si imparano così costanza – solo tentando più volte e sbagliando si migliora – e capacità di mettersi sempre sul banco di prova anche solo con se stessi. Come? Ponendoci vicini ma continui e sempre più lontani traguardi. Saranno proprio queste piccole conquiste che, una volta raggiunte, ci daranno grande soddisfazione e aumenteranno la nostra autostima. “Sono riuscito!”, “sono in grado di farlo”: anche quello che non credevamo possibile lo diventa. E subito ci sentiamo meglio, in primis con noi stessi.

Magiche endorfine

Lo sport stimola la produzione di endorfine, ovvero quelle sostanze chimiche prodotte dal cervello che regalano positività ed energia. Vi sarà sicuramente capitato di sentirvi soddisfatti e pieni di forze una volta terminata un’attività sportiva, nonostante la fatica e la stanchezza. Tutto questo avviene grazie ad adrenalina ed endorfine. Dopo una bella corsa o una sessione di palestra ci sentiamo meglio con noi stessi, con il nostro corpo e con la mente, provando un benessere generale. Non solo, l’autostima migliora perché anche fisicamente miglioriamo: siamo e ci vediamo più tonici, più soddisfatti di quel che abbiamo fatto, divenendo anche propensi a perdonarci qualche vizio e qualche piccola imperfezione fisica.

Emotività sotto controllo

Chi è particolarmente emotivo e fatica a socializzare o a sentirsi bene con se stesso, nello sport trova una soluzione sana e semplice. Le emozioni che si provano durante la pratica sono tantissime: il timore iniziale di non riuscire, l’imbarazzo se non raggiungiamo subito il nostro obiettivo, la gioia quando finalmente ce la facciamo, la soddisfazione e la calma interiore che si raggiungono quando si arriva alla fine della sessione sportiva. Ecco dunque che lo sport agisce sulla nostra emotività migliorando l’autostima e aiutandoci ad affrontare sensazioni, emozioni ma anche problemi, che altrimenti non sapremmo gestire.

Attenzione a non strafare

Se le sfide sono necessarie a renderci conto di ciò che siamo in grado di fare, attenzione però a non cadere nella trappola del diventare maniaci. O in quella, spesso pericolosa, di porsi obiettivi irraggiungibili che, nel momento in cui non vengono perseguiti, ci fanno sentire dei perdenti. L’autostima si crea attraverso la realizzazione di se stessi grazie allo sport, ma con realismo e sempre a piccoli step.
Non serve strafare. Se si è ai primi allenamenti non si può pensare di riuscire a reggere e a gestire, per esempio, 40 minuti di corsa.
È indispensabile dunque creare un programma di obiettivi possibili e costanti da raggiungere poco alla volta, così da sentirsi appagati e sereni. Un esempio? Se volete correre ma partite da zero, provate nella prima settimana ad alternare 3 minuti di corsa e 2 di camminata per 15 minuti totali. Piano piano il vostro cuore e i vostri polmoni si alleneranno e potrete sognare persino di partecipare ad una maratona!