Dieta Stork: addio gonfiore addominale

Una dieta per far stare bene l’intestino, così la pancia resta piatta

dieta della pancia
Arriva dall’America, promette di sgonfiare realmente la pancia, e prende il nome dal cognome del suo ideatore, il dottor Travis Lane Stork. In Italia non ci dice (ancora) nulla ma ben presto la sua dieta spopolerà anche da noi: specializzato in medicina d’urgenza, Stork unisce le competenze mediche alla passione per il fitness e l’alimentazione sana, che spiega quotidianamente ai suoi pazienti. E, si sa, che passare dal pronto soccorso significa avere le basi per curare “qualsiasi” (le virgolette di precauzione sono d’obbligo) patologia. Parola di medico. 

Su cosa si basa la dieta Stork

È tutto spiegato in un libro “Lose Your Belly Diet” (La dieta che ti fa perdere la pancetta) che negli States è da mesi al primo posto nella classifica dei libri più venduti sulle diete.

Il suo assunto fondamentale è riequilibrare il microbiota intestinale (l’insieme dei microorganismi che vive nell’intestino) per vedere il giro vita assottigliarsi e la pancia appiattirsi. Si tratta di un’intuizione alla quale i ricercatori stanno lavorando da tempo: basta farsi un giro su PubMed (la bibbia delle citazioni scientifiche) per rendersi conto delle innumerevoli pubblicazioni sul concetto di equilibrio della flora batterica intestinale come metodo per ridurre non solo il gonfiore addominale, ma anche il grasso in eccesso. Avere un intestino sano significa, in altri termini, evitare che il grasso si accumuli nelle zone critiche: se prevalgono i cosiddetti “batteri buoni”, l’intestino è maggiormente in grado di intercettare i lipidi e trasformarli in scarti piuttosto che in ciccia. Come dire: mangio meglio per non assimilare i grassi, anziché eliminarli completamente dalla mia alimentazione (comportamento dettato dalla fretta di dimagrire che poi ci fa indurre in abbuffate da astinenza…)

Cosa si mangia

Innanzitutto, non c’è uno schema fisso divisi in giorni, ma delle semplici regole da far proprie in breve tempo. Probiotici e fibre sono gli elementi che non devono mancare ogni giorno.

  • Via libera quindi ad alimenti probiotici, ricchi di fermenti lattici vivi, come yogurt (con l’indicazione chiara di contenere fermenti vivi), kefir, kimchi, miso, tempeh e crauti;
  • mangiare ogni giorno 3 porzioni (anche piccole) di verdure a foglia verde o comunque ricca di fibre (insalata, spinaci, bietole, carciofi ecc.)
  • assumere sempre giornalmente 2 porzioni di frutta di stagione, come: mele, pere, mirtilli, more e lamponi, molto efficaci nel riequilibrio del microbiota intestinale;
  • non abbondare nel consumo di verdure ricche di amido, come: mais, fagioli verdi, piselli, patate dolci e castagne d’acqua: tendono a far lievitare la pancia;
  • accompagnare sempre i pasti principali da proteine: il dottor Stork non si riferisce solo alla carne (meglio se di pollame) e al pesce ricco di grassi Omega 3 (salmone, tonno, sgombro, trota, pesce spada, acciughe e sardine), ma anche a noci e semi (mandorle, noci, arachidi, pistacchi, zucca, sesamo, girasole e altri semi);
  • sono proteine che fanno bene all’intestino anche quelle fornite da legumi di tutti i tipi, da latte (yogurt “normale” cioè non addizionato da fermenti lattici, yogurt greco, ricotta), quelle dalle uova e dalla soia (tofu e tempeh, perfetti come sostituti della carne);
  • non abolire pasta e pane, ma sceglierla integrale, evitando il più possibile le farine bianche;
  • bere almeno 2 litri di acqua al giorno: le fibre svolgono meglio la loro funzione se accompagnate da tanta acqua, altrimenti comportano l’effetto contrario che vogliamo tanto combattere: gonfiore addominale (!);
  • bandire gli zuccheri che fermentano nell’intestino: sì al caffè amaro e al cioccolato fondente, no alle bevande gasate e zuccherine.
  • Dulcis in fundo: condire le verdure con un cucchiaio di olio extra vergine, perché i grassi buoni non fanno male all’intestino!

Maggiori informazioni

Il libro Loose Your Belly Diet del Dr. Travis Stork in vendita nei principali e-commerce italiani di libri.

By |2018-11-26T19:29:54+00:0015 dicembre 2017|