Barefooting: a piedi nudi nella natura

Si chiama Barefooting e significa camminare ma a piedi scalzi. Fa bene a corpo e mente e si pratica in molti luoghi turistici. Ecco qualche itinerario

 

Provate almeno una volta! Togliete le scarpe e provate a camminare a piedi scalzi, a contatto con la terra. Si chiama Barefooting ed è una pratica che migliora la circolazione e il ritorno venoso, corregge la postura e rafforza tutta la muscolatura. Sono molte le località con percorsi e guide dove si può praticare.

Attività fisica che si deve praticare ovviamente su percorsi che lo permettano, quindi si se la strada da percorrere prevede un prato senza insidie, percorsi di rocce lisce e fredde, in prossimità di un piccolo ruscello. O ancora, il più classico dei classici, sulla battigia di una spiaggia. “Se di sabbia, il consiglio è procedere sulla zona più umida, cioé dove non è bagnata dall’onde che infrange e nemmeno dove è asciutta. Il percorso un po’ in discesa sarà più faticoso e impegnativo. Perfetto se trovate una spiaggia di micro- sassolini, che vanno a stimolare tutte le terminazioni nervose delle piante dei piedi”, dicono gli esperti.

E facendo attenzione alla temperatura esterna, mai quando il caldo è eccessivo.

Qualche percorso dove praticare Barefooting

Alle 5 Terre. Si chiama Sentiero Azzurro e fa parte del Parco Naturale delle 5 Terre. 12 chilometri in tutto, diviso in quattro tratti. Alcuni sono fattibili a piedi scalzi, altri no.

Come la via dell’Amore fra Riomaggiore e Manarola. Il percorso di tutto il Sentiero è a pagamento (5 euro circa).

In Val Pusteria, percorrendo la Strada del Sole, si raggiunge Terento (Bz). Qui c’è Falkensteiner Hotel & Spa Sonnenparadies, un relais che permette una vera e propria vacanza attiva con vari percorsi guidati che si concludono con un percorso Kneipp.

Vicino a Bressanone, c’è Seehof Nature Retreat, dove si passeggia nell’acqua bassa del lago, sulle foglie del bosco e i porti incontaminati.

Sulla sabbia bianca di Chia (Ca), dove le dune e la natura rendono questo luogo un angolo di paradiso. Qui la spiaggia di Su Giudeu è collegata all’Hotel Aquadulci.

Capalbio e dintorni. Dal promontorio di Ansedonia, fra Toscana e Lazio, scendo a sud. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Qui ampi tratti di spiagge libere, puntellate da piccole dune e cespuglio di lentisco e ginepro. Bellissima la nerissima Playa La Torba. Attenzione alla spiaggia di Chiarone, quella più incontaminata: qui rischio di incontri con i cinghiali.

Sulla spiaggia vulcanica di Maratea in Basilicata. Come camminare su una terra primordiale, il percorso sensoriale si può fare partendo da villa Cheta in un parco di gelsomini o nel golfo di Policastro.

Fra gli eremi in Umbria. Sul Percorso Francescano per la Pace che collega Gubbio ad assassinar grandi vallate e pascoli e uliveti. Un universo naturale e molto suggestivo.

By |2019-02-26T02:53:51+00:0026 febbraio 2019|