Alcol e dieta, sì o no?

L’alcol è spesso consigliato in dosi moderate nelle diete. Ma la verità è un’altra: vino e birra non fanno così bene al nostro organismo (e fanno ingrassare)

 

Quanto alcol è concesso in una dieta dimagrante? C’è chi parla di un bicchiere di vino al giorno, chi di una birra ogni tanto, mentre la maggior parte dei nutrizionisti è concorde nel dire che i superalcolici devono essere banditi, sia perchè fanno ingrassare sia per questioni di salute. Ma dove sta la verità? Lo abbiamo chiesto alla nostra esperta in nutrizione Lyda Bottino.

«L’alcol in realtà non è un alimento, è un tossico epatico che crea dipendenza», spiega la nutrizionista. «L’alcol, infatti, stimola i centri di ricompensa del sistema legato alla dopamina, al pari di altre droghe. Bisogna tenere presente che l’eccesso di alcol non genera solo tossicità epatica, ma fa ingrassare, non tanto per il suo contenuto calorico, ma perché aumenta la resistenza insulinica, attraverso un meccanismo complesso».

Perché l’alcol fa ingrassare?
«L’alcol, a differenza di una bevanda zuccherata, non scatena immediatamente la risposta insulinica, in quanto lo zucchero é completamente trasformato dalla fermentazione. Come dimostrano alcuni lavori scientifici, come uno studio effettuato nel 2009 dall’Università di Bratislava, il consumo cronico di alcol alza i livelli di due ormoni, leptina e resistina, che a loro volta aumentano la resistenza insulinica. Ne segue un forte rallentamento metabolico con conseguente ingrassamento».

Come deve comportarsi chi vuole stare in forma e in salute?
«Controllare il consumo di alcolici, preservando il piacere di gustarne piccole quantità, deve essere un obiettivo primario per chi voglia mantenersi in salute e in forma».

Ci sono bevande alcoliche migliori di altre? Quali è meglio scegliere?
«L’unica differenza tra birra, vino o superalcolici è la percentuale di alcol. Si intende un “drink” il bicchierino di superalcolico, il bicchiere di vino rosso e il boccale di birra, che contengono grosso modo la medesima quantità di alcol. Il danno è proporzionato a quella quantità e non al tipo di bevanda. Non è infrequente sentir dire da pazienti: “Ah, io superalcolici non ne tocco!”. Ma se in cambio uno beve 5 bicchieri di vino, allora era meglio il bicchierino di superalcolico!».

Quanto alcol si può assumere nell’arco della giornata?
«La quantità di alcol introdotta nella giornata deve essere davvero moderata. Gli studi più affidabili, come l’”Arizona study”, svolto su 490.000 individui, parlano di mezzo bicchiere di vino al giorno per i signori, due dita per le signore, per essere a rischio zero».
E il vino rosso? È davvero benefico oppure no?
«La valenza culturale del vino in Italia non è in discussione, ma il vino non ha nessun beneficio. Gli effetti benefici del resveratrolo, nel vino rosso, vengono annullati dai ben più pesanti effetti nocivi. Meglio assumere il resveratrolo tramite il consumo di uva o tramite integratori».
Vino rosso, bianco o birra?
«Il vino rosso è preferibile al bianco solo in caso di allergia ai bisolfiti. La birra, poi, ha le stesse caratteristiche del vino e dei superalcolici. È tollerata una quantità maggiore perché il grado alcolico é inferiore».

Oltre alle dosi, bisogna considerare anche il momento della giornata in cui assumere alcol?
«Il momento peggiore è  dopo un’attività fisica intensa, perché le “maglie” intestinali sono allargate amplificando gli effetti negativi. Uno sportivo potrà bersi una birra a pranzo o a cena del giorno della gara (se la gara è stata al mattino), ma non subito dopo. Per reintegrare i liquidi, dopo lo sforzo fisico, lo sportivo dovrebbe, invece, assumere acqua, vitamine e minerali tramite frutta, succhi naturali o spremute».

By |2018-11-26T19:33:52+00:0015 novembre 2018|