Hockey su prato

Meno aggressivo di quello su ghiaccio, l’Hockey su prato  è uno sport molto da gentleman, ma richiede comunque  una buona preparazione fisica e un allenamento no-stop

 

Hockey su prato. Diciamoci la verità: a chi verrebe in mente di iscrivere il proprio figlio una corso di Hockey su prato. 

La verità? A Nessuno. Eppure è uno sport in ascesa, dove oltre a un gran fair play, contano velocità, tattica e fantasia.

Si pensa che i primi a praticarlo furono i persiani già nell’antichità, fatto sta che oggi nel mondo sono in tanti a giocarlo. Persino il mitico Arnold Schwarzenegger si è dovuto assiduamente allenare per vestire i panni nel film Why we’re killing Hunter del coach di una squadra di Hockey su prato.Non è un caso infatti che è disciplina olimpica del 1908.

Stando ai numeri diffusi dalla Federazione Italiana (Federhockey.it), a praticarlo nel nostro Paese sono i giocatori in Sardegna, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna. Sport aerobico e anaereobico, richiede un buon allenamento fisico prima di scendere in campo.

Ma soprattutto è uno degli sport prescelti nei campus estivi per i bambini in età scolare e per i ragazzini delle medie. Il perché è presto spiegato.

Piace lo spirito di squadra innanzitutto e poi, come il rugby, è uno sport molto rigoroso per quanto concerne il rispetto per l’avversario. Per questo molti genitori lo preferiscono al calcio, troppo supponente e competitivo.

E poi è appassionante da vedere (come quello su ghiaccio) e da praticare, ha un carattere formativo  e aiuta oltre ad acquistare padronanza del sé, a relazionarsi meglio con con gli altri.

Quando iniziare

L’età minima per iniziare è dopo i sei anni, e oltre ail gesto tecnico, è una disciplina sportiva che richiede un allenamento intenso e una preparazione parallela in palestra. “Questo perché implica accelerazioni e decelerazioni imporvvise, resistenza forza muscolare, oltre che a una grande elasticità e flessibilità. Per questo al termine di ogni sessione di allenamento e di ogni partita sono consigliati 20 minuti almeno di stretching.

Come si gioca

I giocatori, come nel calcio, sono 11 per squadra e si scontrano su un terreno rettangolare all’aperto su campi in erba naturale o sintetica.  Che durante la stagione invernale può diventare indoor, nel caso i giocatori delle due squadre si riducono a 6 per. Vince chi mette più volte la palla in plastica dura nella rete della porta avversaria. L’Hockey da prato è molto più soft di quello su ghiaccio e l’equipaggiamento prevede: una mazza più leggera e con un uncino ricurvo più piccolo rispetto a quello su ghiaccio, è consigliato inoltre indossare paradenti, parastinchi. Il bastone durante i tiri non deve mai sollevarsi al di sopra del ginocchio a meno che il suo avversario si trovi ad almeno 5 metri di distanza. Non esiste il fuorigioco.

Possibili rischi di infortuni

Poiché è uno sport di contatto e di scontri, il rischio di infortunio può diminuire solo a fronte di una buona preparazione atletica e muscolare. Quindi significa almeno 3 sedute settimanali in palestra, che prevedono 20 minuti di attività aerobica, 20 minuti di attrezzi e 10 minuti di stretching.

Quali i rischi che si corrono con più frequenza? “Lussazioni, distorsioni e stiramenti di muscoli o tendini. Le parti più esposte sono caviglia, polpacci, ginocchio e ovviamente spalla”.

By |2019-04-05T00:01:50+00:005 aprile 2019|