Piccoli subacquei crescono

Con pinne, maschera, autorespiratore, muta e bombole, i corsi sub stanno spopolando: dalla teoria alla pratica prima in piscina, poi nel profondo mare

 

E’ un’esperienza unica. Si parte dal corso di subacquea in piscina, dove il grado di acquaticità di un bambino si vede subito, per poi esplorare veri e propri mondi sommersi.

Piccoli subacquei: c’è chi dimostra subito una certa confidenza e chi appare invece intimorito. Una volta superato il battesimo dell’acqua, sono numerosi i corsi di sub dedicati ad apprendere la pratica sportiva, sia indoor che al mare, approfittando della stagione estiva anche per migliorare le proprie performances.

Sono sempre più numerose le scuole di diving alle quali rivolgersi d’estate sui litorali italiani. Naturalmente sotto la supervisione attenta di un istruttore professionista, che condurrà il ragazzo nel primo tentativo di esplorazione dei fondali.

L’attrezzatura a noleggio di solito è inclusa nel prezzo.

Babysub: a che età?

Nato in Francia, il “fenomeno Baby Sub”, secondo lo studio del francese Pouliquen, riferisce di un programma di immersioni subacquee  per bambini dai 4 ai 12 anni con oltre 7.000 immersioni complessive già effettuate da piccoli sub nel 1982 , senza problemi.

L’attività subacquea ha lo scopo di insegnare le tecniche base per imparare ad usare l’attrezzatura  in un ambiente sicuro e famigliare, come la piscina.

A partire dagli otto anni di età, in alcuni centri anche prima, con un certificato medico di sana e robusta costituzione, senza controindicazioni per l’attività subacquea, i bambini  possono sperimentare divertimento, relax e prestazione sportiva.

Quello che sorprende è la naturalezza con la quale i bambini compiono sott’acqua esercizi, seguendo le indicazioni degli istruttori ai quali si affidano con fiducia. Esercizi quali raccogliere oggetti, passare attraverso un tunnel, oppure passeggiare sul fondo appositamente  zavorrati.

Quando è il momento del brevetto

Anche per i più giovani, l’attrattiva verso un’attività sportiva, con effetti ricreativi, dal punto di vista psicologico e del benessere fisico e psicomotorio, ha contribuito a invogliare molti ragazzi a scegliere questa disciplina.

Di solito iniziano quasi tutti a 12 anni compiuti, a patto che non siano  minuti e con un completo sviluppo osteogenetico. Già a quell’età possono  acquisire il “brevetto junior” per l’immersione fino a 12mt di profondità.

Come precisa Tommaso Fioredda Istruttore SSI (Scuba Schools International): “Le lezioni iniziano con le basi teoriche che comprendono leggi di fisica e fisiologia anatomica, per poi procedere con la programmazione subaquea. Seguono i calcoli della tempistica relativa all’aria, tutti cioè imparano che il tempo diminuisce a seconda del raggiungimento della profondità”.

“I corsi, continua Fioredda, a sino a partire dagli otto anni di età prevedono una durata dai due ai quattro mesi. Di solito comprendono: sei lezioni teoriche, sei lezioni in piscina, per poi poter affrontare almeno quattro uscite in mare. Poi a 15 anni è possibile convertire il brevetto Junior con quello per adulti”.

Non solo ara, ma anche apnea kids

Non solo Ara, l’attività subacquea è anche Apnea Kids, senza bombole. Aiuta i piccoli subacquei ad utilizzare il diaframma e a rilassarsi, sia in piscina che al mare, e ad avere padronanza in acqua, in modo da acquisire più sicurezza e non incorrere in pericoli.

Anche il programma  Snorkelling for kids  prevede mini corsi per offrire ai più piccoli il mondo subacqueo. La Naui Italia (National Association of Underwarwater Instructors), in collaborazione con il Wwf, organizza campi estivi per avvicinare i bambini alla natura e al mare, per diventare perfetti biologi marini.

Una volta a terra infatti, con opportuna strumentazione scientifica, si potrà analizzare il materiale recuperato durante le ricerche in mare. Oltre ai benefici del contatto con l’acqua, l’acquisizione dell’orientamento spazio-temporale, aumenta l’autostima e la sicurezza del bambino.

E se si è già in vacanza, il divertimento e l’apprendimento dei mini sommozzatori è assicurato dai numerosi circoli e scuole delle  principali località marine italiane, dal Promontorio di Portofino, all’ Isola d’ Elba, Sardegna, Sicilia e Isole Tremiti.  Un ‘ottima premessa per diventare futuri subacquei.

By |2019-07-10T23:17:01+00:0010 luglio 2019|