Apologia del reggiseno sportivo

Ovvero del perché noi donne ne andiamo così pazze e non possiamo più farne a meno

Il reggiseno sportivo compie 40 anni, ma non aspettatevi di vedere segni di cedimento o una crisi di mezza età: stiamo assistendo a una sorta di rinascimento dell’intimo sportivo.

Addio al balconcino?

Possiamo dire addio al push up o al balconcino? Di certo no, ma è vero che siamo alle prese con una rivoluzione degli indumenti intimi. Le donne tendono a scegliere il comfort al posto della scollatura. Il reggiseno sportivo è versatile: utile per sostenere il seno durante l’attività fisica, è perfetto anche in occasioni da red carpet, per donare al décolleté un effetto ‘naturale’.
Un sondaggio ha rivelato che il 46% delle Millennials intervistate aveva indossato un reggiseno sportivo negli ultimi sette giorni, incorporandolo nel guardaroba quotidiano.

La storia del reggiseno sportivo

Ma dove affonda le radici il reggiseno sportivo? Quando fu inventato? Così come lo conosciamo, è nato nel 1977 quando due studentesse dell’Università del Vermont si sono rese conto che se nessun altro stava progettando una soluzione per il doloroso rimbalzo del seno durante la corsa, avrebbero dovuto pensarci da sole. Hinda Miller e Lisa Lindahl chiamarono Polly Smith, un’amica che lavorava nel reparto costumi del teatro universitario. Dopo alcuni tentativi ed errori, il trio progettò un prototipo costituito da due bande elastiche cucite insieme. “Una divenne il sostegno inferiore, attorno al costato. Gli altri elastici li incrociammo sulla schiena per evitare il cadere della spallina durante lo sport. Così ci passò per la testa e così è stato”, racconta Miller.

Il reggiseno di Brandi Chastain

Ma c’è stato un momento rivoluzionario nella storia di questo tipo di reggiseno. Fu quando la calciatrice statunitense Brandi Chastain segnò il gol decisivo nella partita di Coppa del Mondo del 1999 e si tolse la maglia per festeggiare. Ecco, quello fu il primo momento di gloria del reggiseno sportivo, la prima volta sotto i riflettori. “Si trattava di molto più del calcio – ha affermato Chastain in un’intervista – si trattava di insegnare alle ragazze che non eravamo e non siamo da meno dei nostri colleghi uomini. Penso davvero che il mio gesto abbia reso le ragazze più forti, più sicure”..

Alla ricerca del modello perfetto

La creazione di reggiseni non si riduce al semplice supporto del seno. I marchi di abbigliamento sportivo stanno ancora studiando per creare il modello perfetto,  per comprendere meglio la ‘biomeccanica del rimbalzo’, un argomento incredibilmente complicato. “Non esiste un capo di abbigliamento che sia più difficile da disegnare di un reggiseno sportivo – ha dichiarato Racked LaJean Lawson, ricercatrice per Champion Athletics – ci sono tanti parametri diversi da tenere in considerazione: sudore, supporto, sfregamento, elastici e poi dev’essere non solo funzionale, ma anche esteticamente bello. Una lista davvero lunga di requisiti che vanno in conflitto durante la fase di progettazione”.

Le novità

Ma a giudicare dagli ultimi modelli usciti sul mercato e dall’aumento del numero di donne che li indossano anche nella vita di tutti i giorni, i brand ci stanno riuscendo, e anche benissimo. Date un occhio qui sotto e valutate voi.

 

By |2018-06-20T01:21:09+00:0019 dicembre 2017|