Incontro con una biologa, Maria Grazia Boniardi

Abbiamo incontrato la dottoressa Mariagrazia Boniardi, biologa, e ideatrice di Skinius, una linea cosmetica con una marcia in più, dedicata alle pelle sensibili e più bisognose

 

Biologa di professione e per passione, Focusonyou ha incontrato la dottoressa Mariagrazia Boniardi, fondatrice e ideatrice di Skinius, brand cosmetico al 100% italiano che pensa alle pelli problematiche e a una beauty routine più sostenibile e consapevole.

Oggi festeggia con Skinius 10 anni di attività e di grandi successi.

La storia di Mariagrazia Boniardi è singolare perché la sua avventura da ricercatrice si è convertita naturalmente anche in imprenditrice cosmetica, proprio grazie ai suoi bisogni cutanei.

la sua pelle infatti molto irascibile e intollerante alla stragrande maggioranza dei cosmetici in commercio, in vendita nelle profumerie e nelle farmacie sembrava non tollerasse nulla.

Dopo aver scoperto di avere una pelle difficile, ha deciso quindi di mettere a punto una nuova linea di cosmetici: come è avvenuto?

Ci sono fatti nella vita che ti portano a intraprendere strade e percorsi che nemmeno tu immaginavi. da biologa, ovvio, facevo ricerca, quindi mi è venuto naturale che in presenza di tanti fastidi cutanei ho iniziato a studiare più da vicino la pelle.

A quali sostanze era allergica?

Inizialmente ero allergica al nichel, poi con il passar degli anni problemi e intolleranze aumentavano. Quindi sono diventata allergica ai parabeni, ma anche ad alcuni profumi, ma non a tutti. Per questo scelgo profumi con concentrazioni molto basse di profumi, poi è la mia pelle che decide.

Quindi studiava la pelle, e cosa è accaduto?

In realtà stavo studiando i fosfolipidi estratti dalla soia, che risultano compatibili con le membrane cellulari della pelle. Poiché la pelle è viva, se soffre, si registrano delle sofferenze anche a livello cellulare. E questi fosfolipidi si rivelano da subito portentosi per favorire la rigenerazione delle cellule cutanee e per mantenere integra la barriera epidermica lipidica.

Da lì è scattata l’intuizione. Essendo disperata e non sapendo più cosa mettere sul viso, ho cominciato a testarli su me stessa. Sulla carta dicevano che potevano aiutare le membrane a rigenerarsi, e in effetti così è avvenuto a livello cutaneo anche sul mio viso. Il risultato è stato incredibile perché la mia pelle si è subito rafforzata.

Era la formula vincente?

Certo, ma era solo l’inizio. Perché poi ho potenziato il brevetto inserendo la glucosamina, che è un derivato dell’acido ialuronico. La pelle così avrebbe potuto auto-produrre nuovo acido ialuronico. La glaucosamina si è rivelata molecola molto valida anche per favorire anche l’idratazione in superficie.

In più i fosfolipidi, essendo molecole cave all’interno, erano perfetti per contenere e trasportare la glucosamina, quindi farla penetrare in profondità, al limite con il derma.

Tutti i cosmetici si dichiarano ipoallergenici, ma nessuno è totalmente sicuro

Ipoallergenico significa a basso rischio di allergia. Ma dal prossimo luglio 2019 non si potrà più scrivere sulle confezioni dei cosmetici la parola “ipoallergenico” perché è stato accertato che non tutti i consumatori capiscono. Iper lo capiscono tutti ma ipo non è suffisso così diffuso e capito. Quindi verrà riportata la dicitura che “il prodotto è stato formulato a basso rischio di allergia”.

Ma è così diffuso il problema delle allergie?

Moltissimo. Possiamo anche diventare allergici a una sostanza che abbiamo sempre tollerato. Mam dobbiamo rassicurare i consumatori che tutti i prodotti dermocosmetici sono sicuri. Abbiamo dalla nostra una legislazione europea molto attenta che richiede una documentazione specifica alla quale bisogna rigorosamente attenersi al momento della formulazione.

Cosa ha Skinius più di tanti altri cosmetici?

Non contiene parabeni, che sono dei conservanti e che spesso creano problemi. Anche se in alcuni casi è solo un problema di alte concentrazioni di parabeni.

Nei prodotti Skinius abbiamo impiegato una bassissima percentuale di conservanti, il minimo indispensabile. Ci è costato molto in termini di test, ma va bene così. Del resto questo è un brand dietro il quale c’è molta ricerca.

Ma soprattutto la linea Skinius contiene il complesso Fospidina, un brevetto depositato che è divenuto un marchio. Di che cosa si tratta? Di una sinergia fra fosfolipidi e glucosamina, dove il suffisso spia indica proprio la velocità con la quale la glucosamina diventa attiva.

Cosa è cambiato a distanza di 10 anni?

Molte formule sono migliorate, perché non ci fermiamo mai e cerchiamo sempre il meglio. Abbiamo anche sostituito i parabeni con altri conservanti in modo da rendere il prodotto meno perituro.

Ma quindi i prodotti Skinius hanno una scadenza?

I nostri cosmetici non hanno una scadenza. Quando facciamo il test di stabilità, hanno dimostrato di essere stabili per un periodo di oltre 30 mesi. Non siamo tenuti a indicare la data di scadenza, ma il PAO sì, il periodo cioè entro quale il cosmetico, una volta aperto, deve essere consumato.

I suoi cosmetici vengono formulati con attivi naturali? ma quanto naturali?

Tutto ciò che è presente in natura, è naturale. Nella dermocosmetica i principi attivi si devono lavorare, ma anche trasformare. Se può ottenere un ingrediente con i processi bio-tecnologici oppure partire del naturale e renderlo adatto per una formulazione cosmetica. Comunque sì sono tutti di derivazione naturale e sono prodotti e performanti. Estratti naturali provenienti tutti dal territorio italiano perché per noi è importante seguire anche la produzione e la filiera.

Siete sensibili all’ambiente?

Molto. Ci piace selezionare materie prime che siano anche attente all’ambiente. Ecocompatibili, anche per quanto riguarda i pack: non plastica si vetro. Ci sono confezioni che si disassemblano, per essere meglio smaltite e più con attenzione.

Le nostre scatole sono realizzate con carta FFC, il marchio che promuove la sostenibilità delle foreste.

Dove è venduto Skinius?

Farmacia, parafarmacia e on-line. Da qualche mese abbiamo attivato anche un negozio su Amazon.

Quale il prodotto da lei ideato che le ha dato più soddisfazione?

Sono innamorata di tutti, per motivi diversi. Perché quando penso a un prodotto nuovo non è mai per esigenze di marketing, ma perché davvero tante donne ne hanno bisogno.

Qualche consiglio per la pelle ai cambi di stagione?

Sicuramente la beauty routine va aggiornata a ogni cambio di stagione. Per la primavera, bisogna alleggerire le texture. Poi però bisogna imparare anche ad ascoltare i bisogni della nostra pelle.

Bisogna davvero mettere i filtri ogni giorno

Abbiamo bisogno del sole, infatti la vitamina D può essere sintetizzata solo con gli Uv. Ma la luce favorisce anche il photo-aging e la comparsa di macchie cutanee, un accumulo disordinato di melanina che è poi un pigmento naturale della pelle.

Il comportamento migliore è sempre una sana via di mezzo. Si deve scegliere una crema a seconda di dove si vive e dell’età che abbiamo. Più vecchia sono e più mi devo proteggere.

Per questo nella crema idratante Skinius, il prodotto più trasversale della nostra linea e in un certo senso il più giovane, non abbiamo aggiunto un spf. Nella crema nutriente invece, quella destinata alle signore sopra gli anta, sì. Contiene un spf blando, un velo che aiuta nell’esposizione quotidiana.

La grande svolta della linea Skinius è la presenza degli integratori.

La consumatrice, più aggiornata e attenta, ha reagito molto bene. Il dermocosmetico per definizione penetra fino alla zona di grenz, la giuntura con il derma. Dall’altra parte ci arrivo solo con l’integratore che contiene gli stessi attivi per un’azione interna.

Quanti tipi di integratore avete formulato?

Per la cellulite, un anti-ossidante anti-età, solari per fortificare la pelle sotto i raggi e per capelli e unghie. Più diffusi in Francia e negli Stati Uniti, gli integratori non erano così consumati in Italia. ma credo che l’educazione e l’informazione abbiano fatto molto. E quelli da noi formulati non hanno alcuna controindicazione e possono essere assunti per tutto l’anno.

 

Cosa ne pensa delle beauty manie in arrivo dall’estremo oriente? Ovvero la multi-detersione alla giapponese e i prodotti idratanti effetto blur?

Penso da biologa, quindi tengo in considerazione soprattutto il benessere della pelle, poi non mi precludo nulla. Mi piacciono molto i rituali di detersione giapponesi, e apprezzo anche tanto le acque micellari.

By |2019-04-08T17:25:41+00:007 aprile 2019|