L’anno pazzesco delle cheerleader di Monza

Dai Mondiali di Orlando ai progetti futuri, tra i quali un gemellaggio con il Monza Calcio: alla scoperta della scuola Monza Cheer che, nel suo primo anno di vita, si è già distinta a livello internazionale

 

Acrobazie e tanta passione. La prima scuola di cheerleading – uno sport di squadra che associa coreografie composte da ginnastica e danza – in Italia ha aperto soltanto un anno fa a Monza. Sono stati dodici mesi intensi, ricchi di successi e di soddisfazioni, come ci ha raccontato il direttore sportivo Pamela Casiraghi. Sia per i risultati raggiunti dalle più grandi, ma anche per i primi passi mossi dalle atlete più piccoline.

Un consiglio per le baby atlete?

“È uno sport che insegna tantissimo. Il mio consiglio è rivolto ai genitori: fate fare sport ai vostri bambini e trovate qualcuno di cui fidarvi. Anche l’allenamento può essere molto educativo”.

Programmate sedute intense?

“Le ore dedicate all’allenamento variano a seconda delle età, visto che siamo una grande famiglia che accoglie atlete dai 3 ai 30 anni. Le ragazze più grandi si allenano 3 giorni alla settimana, a volte anche la domenica”.

Il bilancio del primo anno

“È stato un anno pazzesco e pieno di soddisfazioni. Abbiamo conquistato diverse medaglie d’oro, di argento e di bronzo a livello nazionale. Ma non è tutto. Undici ragazze hanno partecipato ai campionati del mondo a Orlando, in Florida, con la Nazionale senior. È stata un’emozione incredibile”.

Qual è stato il vostro punto di forza?

“Essere una seconda famiglia. Siamo un gruppo molto unito e il nostro obiettivo è progredire insieme, con tanta dedizione e molti allenamenti”.

Obiettivi futuri?

“In primis l’Europeo Open di Atene a dicembre e poi continuare a gareggiare a livello agonistico. Dobbiamo proseguire su questa squadra”.

Con una sorpresa per gli amanti dello sport…

“Valuteremo anche una proposta speciale che ci è stata rivolta: il gemellaggio con il Monza calcio”.

By |2018-11-15T00:52:02+00:0011 novembre 2018|